I colli del Tour: i passaggi mitici da non perdere

Categoria : Itinerario & tappe

Il Tour du Mont-Blanc si racconta attraverso i suoi colli. Sono loro a dare il ritmo del trek, a segnare i confini e a offrire i panorami che si ricordano dieci anni dopo. Panoramica dei passaggi imperdibili.

Il Col du Bonhomme e la Croix du Bonhomme

Il Col du Bonhomme (2.329 m) e il Col de la Croix du Bonhomme (2.479 m) sono tra i passaggi più noti del Tour du Mont-Blanc sul versante francese. Si trovano sulla tappa che collega generalmente la zona di Les Contamines-Montjoie a Les Chapieux, in un'atmosfera sempre più alpina.

La salita è lunga e progressiva. Richiede resistenza, soprattutto quando si porta uno zaino per più giorni. Il paesaggio cambia man mano che si sale: i pascoli lasciano progressivamente il posto a uno scenario più minerale, tipico dei grandi passaggi di montagna.

Questo settore può essere esposto in caso di maltempo. Nebbia, vento o pioggia cambiano rapidamente la percezione del terreno. È quindi importante partire presto, consultare il meteo e tenere uno strato caldo a portata di mano.

Il passaggio del Col de la Croix du Bonhomme è spesso vissuto come il vero ingresso nel TMB d'alta quota. Segna una prima grande svolta fisica e mentale nel trekking itinerante.

Il Col de la Seigne: il passaggio in Italia

Il Col de la Seigne è uno dei passaggi emblematici del Tour du Mont-Blanc. Segna la frontiera naturale tra la Francia e l'Italia. Dal versante francese, la salita conduce progressivamente verso un ampio colle d'alta quota, prima di aprire una vista spettacolare sul versante italiano del massiccio. È spesso uno dei momenti più intensi del percorso. Arrivando al colle, il paesaggio cambia scala. I ghiacciai, le guglie e le valli italiane compongono uno scenario molto diverso da quello del versante francese.

Il Col de la Seigne supera i 2.500 m di quota. A inizio stagione possono essere ancora presenti nevai su alcuni passaggi in quota, il che richiede prudenza e un'attrezzatura adeguata.

Per goderti appieno questo passaggio, è meglio partire presto ed evitare di arrivare al colle nel pieno del pomeriggio, soprattutto se sono previsti temporali. In montagna, le condizioni meteo possono evolvere rapidamente. Si consiglia di consultare le previsioni locali prima di affrontare un itinerario esposto.

Il Grand Col Ferret

Il Grand Col Ferret (2.537 m) è generalmente considerato il punto culminante del tracciato classico del Tour du Mont-Blanc. Segna la frontiera tra l'Italia e la Svizzera e offre una transizione spettacolare tra la Val Ferret italiana e la Val Ferret svizzera.

La salita è regolare ma impegnativa. Richiede una buona gestione dello sforzo, soprattutto se arriva dopo diversi giorni di cammino. In cima, la vista si apre sui grandi rilievi del versante svizzero e dà una fortissima sensazione di passaggio verso una nuova parte del Tour.

La discesa verso La Fouly è lunga e può essere faticosa per le ginocchia. I bastoncini sono particolarmente utili in questo tratto. Bisogna anche fare attenzione a non abbassare del tutto la guardia dopo il passaggio del colle: molta fatica si accumula in discesa.

Questo colle incarna perfettamente lo spirito del TMB: sforzo, passaggio di frontiera, vista aperta e la sensazione di avanzare attorno a un massiccio immenso.

La Fenêtre d'Arpette

La Fenêtre d'Arpette (2.665 m) è una variante mitica del Tour du Mont-Blanc, situata in Svizzera, tra la zona di Champex e quella di Trient. È spesso considerata una delle varianti più belle del percorso, ma anche una delle più impegnative.

È una variante difficile, con un itinerario più lungo e più impegnativo rispetto al passaggio classico dal Col de la Forclaz. Offre in particolare una vista notevole sul ghiacciaio del Trient.

Questa variante non va presa alla leggera. Si rivolge a escursionisti esperti, in buona forma fisica, a proprio agio sui terreni sassosi e nelle lunghe discese. In caso di maltempo, nebbia, terreno bagnato o stanchezza avanzata, è più saggio scegliere il tracciato classico.

La Fenêtre d'Arpette è una bella opzione per chi vuole arricchire il proprio TMB con una giornata più alpina. Ma deve restare una scelta ponderata, non un obbligo.

Consigli per superare i colli del TMB in sicurezza

Per affrontare i colli con serenità, parti presto. Questo permette di evitare il gran caldo, di mantenere un margine di tempo e di limitare l'esposizione ai temporali di fine giornata.

Consulta sempre il meteo la sera prima e al mattino. Chiedi anche consiglio ai gestori dei rifugi: conoscono le condizioni locali, gli eventuali nevai, i passaggi esposti e i frequenti cambiamenti del meteo.

Tieni uno strato caldo e una giacca impermeabile a portata di mano. In cima a un colle, il vento può raffreddare rapidamente il corpo, soprattutto dopo una salita in cui si è sudato.

Infine, sappi rinunciare. Un colle non scompare. Se le condizioni sono cattive, se la stanchezza è eccessiva o se l'itinerario ti sembra incerto, modificare la tappa è sempre una decisione responsabile.

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