Rifugi con piazzole per tende
Dormi vicino ai rifugi con accesso all'acqua, ai servizi igienici e talvolta alla ristorazione.
Il bivacco fa sognare sul Tour du Mont-Blanc. Dormire di fronte alle cime può sembrare l'esperienza definitiva, ma è rigorosamente regolamentato. Il percorso attraversa più paesi, comuni e aree protette, ognuno con le proprie regole.
Prima di partire con una tenda, è essenziale verificare la normativa locale. Questa pagina ti aiuta a capire dove il bivacco è consentito, a quali condizioni e come praticarlo in modo responsabile.
Il bivacco corrisponde a un'installazione leggera e temporanea, generalmente per una notte, tra il tramonto e l'alba. Il campeggio libero implica un'installazione più duratura. Sul Tour du Mont-Blanc, questa distinzione non basta a rendere il bivacco autorizzato. Anche una tenda montata per una sola notte può essere vietata a seconda della zona.
Verifica sempre le regole locali.
Privilegia sempre le aree autorizzate per dormire in tenda. Sul Tour du Mont-Blanc, alcuni rifugi e zone dedicate permettono di bivaccare nel rispetto della normativa.
Dormi vicino ai rifugi con accesso all'acqua, ai servizi igienici e talvolta alla ristorazione.
Alcune zone tollerano il bivacco a determinate condizioni (orari, quota, normativa locale).
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Per limitare l'impatto del bivacco e proteggere il territorio, alcune zone sono rigorosamente regolamentate. Il massiccio del Monte Bianco è un ambiente fragile e molto frequentato. Un bivacco mal posizionato può degradare la flora, disturbare la fauna e inquinare le risorse idriche. La normativa mira a preservare l'equilibrio tra natura, abitanti ed escursionisti. Vieta in particolare alcune zone sensibili come le riserve naturali, le aree protette o alcuni settori comunali.
Verifica sempre prima di bivaccare. Le regole sul bivacco variano a seconda dei paesi e dei comuni attraversati. Sul Tour du Mont-Blanc è indispensabile verificare la normativa locale prima di ogni notte.
Uno stesso itinerario, tre normative diverse.
Chamonix
Nel comune di Chamonix, il campeggio e il bivacco sono vietati. L'unica deroga possibile è rappresentata dal bivacco in quota tra il tramonto e l'alba. Inoltre, il bivacco è formalmente vietato in alcuni settori ben definiti:
Nel massiccio delle Aiguilles Rouges (mappa in allegato), il bivacco per gli escursionisti è stato regolamentato nel 2024 dall'ordinanza prefettizia n°DDT-2024-0856, di cui è stato chiesto il rinnovo nel 2025.
È necessario prenotare la propria piazzola sul sito dedicato prima di andare a bivaccare in una delle riserve naturali del massiccio delle Aiguilles Rouges (Carlaveyron – Aiguilles Rouges – vallon de Bérard).
Promemoria: la balneazione nei laghi di montagna è vietata da un'ordinanza prefettizia.
Vallorcine
La pratica del bivacco nel comune di Vallorcine, al di fuori delle riserve naturali, è stata regolamentata nel 2024 dall'ordinanza n°34/2024:
Les Houches
In assenza di un'ordinanza specifica (a parte l'ordinanza prefettizia citata sopra, che riguarda anche la riserva naturale di Carlaveyron), il bivacco è tollerato dal tramonto all'alba, per una notte.
Saint-Gervais-Les-Bains
In attesa di un'ordinanza specifica, il bivacco è tollerato dal tramonto all'alba, per una sola notte e al di fuori dei terreni privati o delle aziende agricole d'alta quota.
Les Contamines
Nel comune di Les Contamines, il bivacco è autorizzato nelle aree dedicate, come quella creata al Pont de la Rollaz, ma anche in alcune zone della Riserva naturale des Contamines-Montjoie, dove le tende devono essere smontate ogni giorno (montaggio delle tende dopo le 19:00 e smontaggio prima delle 9:00 del mattino seguente).
Per preservare i biotopi e le specie di interesse patrimoniale o comuni, nel perimetro dei laghi Jovet e Plan Jovet indicato sulla mappa allegata sono vietati, salvo specifica autorizzazione prefettizia:
il bivacco, con o senza attrezzatura, dal 1° luglio al 30 agosto;
le attività di balneazione e navigazione sui laghi o corsi d'acqua, durante tutto l'anno. Questo divieto include il bagno degli animali domestici, in particolare dei cani.
Inoltre, altre zone della riserva sono vietate al bivacco, come stabilito dall'ordinanza n° 2024- 597.
Bourg-Saint-Maurice
Poiché l'intera Vallée des Glaciers è costituita da alpeggi e proprietà private, il bivacco non vi è autorizzato.
Tutte le forme di campeggio sono vietate sul territorio della Valle d'Aosta, anche per periodi inferiori alle ventiquattro ore. Il bivacco è vietato al di sotto dei 2500 m, ovvero su quasi tutto il territorio valdostano attraversato dal Tour du Mont-Blanc.
Il mancato rispetto della normativa comporta una multa di 566€.
Il bivacco è generalmente vietato, con alcune eccezioni molto regolamentate (una notte, non in gruppo, sopra il limite del bosco o in caso di emergenza).
Alcuni comuni impongono regole specifiche o vietano del tutto la pratica. Nel Vallese, il campeggio è autorizzato solo nelle zone dedicate (campeggi o piazzole ufficiali).
In pratica: privilegia i campeggi o gli alloggi autorizzati, in particolare a La Fouly, a Champex o al Col de la Forclaz.