Bivacco sul Tour du Mont-Blanc

Bivacco sul Tour du Mont-Blanc

Normativa, zone autorizzate & buone pratiche.

Cosa sapere prima di bivaccare

Il bivacco fa sognare sul Tour du Mont-Blanc. Dormire di fronte alle cime può sembrare l'esperienza definitiva, ma è rigorosamente regolamentato. Il percorso attraversa più paesi, comuni e aree protette, ognuno con le proprie regole.

Prima di partire con una tenda, è essenziale verificare la normativa locale. Questa pagina ti aiuta a capire dove il bivacco è consentito, a quali condizioni e come praticarlo in modo responsabile.

Rispettare il territorio

Bivacco o campeggio libero: qual è la differenza?

Il bivacco corrisponde a un'installazione leggera e temporanea, generalmente per una notte, tra il tramonto e l'alba. Il campeggio libero implica un'installazione più duratura. Sul Tour du Mont-Blanc, questa distinzione non basta a rendere il bivacco autorizzato. Anche una tenda montata per una sola notte può essere vietata a seconda della zona.

Verifica sempre le regole locali.

Bivacco o campeggio libero: qual è la differenza?

Dove dormire in tenda?

Privilegia sempre le aree autorizzate per dormire in tenda. Sul Tour du Mont-Blanc, alcuni rifugi e zone dedicate permettono di bivaccare nel rispetto della normativa.

Rifugi con piazzole per tende

Rifugi con piazzole per tende

Dormi vicino ai rifugi con accesso all'acqua, ai servizi igienici e talvolta alla ristorazione.

Zone autorizzate

Zone autorizzate

Alcune zone tollerano il bivacco a determinate condizioni (orari, quota, normativa locale).

Campeggio dedicato

Campeggio dedicato

Scegli campeggi attrezzati per maggiore comfort e una soluzione senza vincoli.

Bivaccare, sì. Ovunque, no.

Perché il bivacco è regolamentato?

Per limitare l'impatto del bivacco e proteggere il territorio, alcune zone sono rigorosamente regolamentate. Il massiccio del Monte Bianco è un ambiente fragile e molto frequentato. Un bivacco mal posizionato può degradare la flora, disturbare la fauna e inquinare le risorse idriche. La normativa mira a preservare l'equilibrio tra natura, abitanti ed escursionisti. Vieta in particolare alcune zone sensibili come le riserve naturali, le aree protette o alcuni settori comunali.

Perché il bivacco è regolamentato?
Bivaccare, sì. Ovunque, no.

Normativa per paese

Verifica sempre prima di bivaccare. Le regole sul bivacco variano a seconda dei paesi e dei comuni attraversati. Sul Tour du Mont-Blanc è indispensabile verificare la normativa locale prima di ogni notte.

Uno stesso itinerario, tre normative diverse.

Chamonix

Nel comune di Chamonix, il campeggio e il bivacco sono vietati. L'unica deroga possibile è rappresentata dal bivacco in quota tra il tramonto e l'alba. Inoltre, il bivacco è formalmente vietato in alcuni settori ben definiti:

  • Lac Blanc
  • Montagne de Chailloux (dall'alpeggio fino alla cima dell'Aiguillette des Houches)
  • Alpages de Blaitière
  • Settore del Col des Posettes
  • Sul territorio dell'APHN, che regolamenta l'accesso alla vetta del Monte Bianco dal Col du Mont Lachat fino alla crepaccia terminale del Mont Blanc du Tacul.

Nel massiccio delle Aiguilles Rouges (mappa in allegato), il bivacco per gli escursionisti è stato regolamentato nel 2024 dall'ordinanza prefettizia n°DDT-2024-0856, di cui è stato chiesto il rinnovo nel 2025.

È necessario prenotare la propria piazzola sul sito dedicato prima di andare a bivaccare in una delle riserve naturali del massiccio delle Aiguilles Rouges (Carlaveyron – Aiguilles Rouges – vallon de Bérard).

Promemoria: la balneazione nei laghi di montagna è vietata da un'ordinanza prefettizia. 

Vallorcine

La pratica del bivacco nel comune di Vallorcine, al di fuori delle riserve naturali, è stata regolamentata nel 2024 dall'ordinanza n°34/2024:

  • Art. 1: la pratica del campeggio libero e i fuochi da campo sono severamente vietati, sia di giorno che di notte, su tutto il territorio comunale.
  • Art. 2: il bivacco al di fuori delle riserve naturali è autorizzato alle seguenti condizioni: installazione di una tenda o di un accampamento sommario, previa autorizzazione del proprietario, per una notte a partire dalle 19:00 al più presto fino alle 09:00 del giorno seguente al più tardi. Oltre i 1700 m di altitudine, il bivacco è autorizzato di fatto.

Les Houches

In assenza di un'ordinanza specifica (a parte l'ordinanza prefettizia citata sopra, che riguarda anche la riserva naturale di Carlaveyron), il bivacco è tollerato dal tramonto all'alba, per una notte.

Saint-Gervais-Les-Bains

In attesa di un'ordinanza specifica, il bivacco è tollerato dal tramonto all'alba, per una sola notte e al di fuori dei terreni privati o delle aziende agricole d'alta quota.

Les Contamines

Nel comune di Les Contamines, il bivacco è autorizzato nelle aree dedicate, come quella creata al Pont de la Rollaz, ma anche in alcune zone della Riserva naturale des Contamines-Montjoie, dove le tende devono essere smontate ogni giorno (montaggio delle tende dopo le 19:00 e smontaggio prima delle 9:00 del mattino seguente).

Per preservare i biotopi e le specie di interesse patrimoniale o comuni, nel perimetro dei laghi Jovet e Plan Jovet indicato sulla mappa allegata sono vietati, salvo specifica autorizzazione prefettizia:

il bivacco, con o senza attrezzatura, dal 1° luglio al 30 agosto;

le attività di balneazione e navigazione sui laghi o corsi d'acqua, durante tutto l'anno. Questo divieto include il bagno degli animali domestici, in particolare dei cani.

Inoltre, altre zone della riserva sono vietate al bivacco, come stabilito dall'ordinanza n° 2024- 597.

Bourg-Saint-Maurice

Poiché l'intera Vallée des Glaciers è costituita da alpeggi e proprietà private, il bivacco non vi è autorizzato.

Tutte le forme di campeggio sono vietate sul territorio della Valle d'Aosta, anche per periodi inferiori alle ventiquattro ore. Il bivacco è vietato al di sotto dei 2500 m, ovvero su quasi tutto il territorio valdostano attraversato dal Tour du Mont-Blanc.

Il mancato rispetto della normativa comporta una multa di 566€.

Il bivacco è generalmente vietato, con alcune eccezioni molto regolamentate (una notte, non in gruppo, sopra il limite del bosco o in caso di emergenza).

Alcuni comuni impongono regole specifiche o vietano del tutto la pratica. Nel Vallese, il campeggio è autorizzato solo nelle zone dedicate (campeggi o piazzole ufficiali).

In pratica: privilegia i campeggi o gli alloggi autorizzati, in particolare a La Fouly, a Champex o al Col de la Forclaz.